Abiura di me…Buon ferragosto!


Vi saluto prima della pausa estiva con un post divertissement…il testo della canzone di Caparezza ‘Abiura di me’, tutta costruita su rimandi al mondo dei videogiochi, che occupano un posto sempre più centrale nella cultura popolare contemporanea, entrati come sono a far parte dell’immaginario collettivo…per ognuno dei videogiochi citati ho inserito link a contenuti web loro dedicati, ed alla fine il videoclip del pezzo, esso stesso fortemente ispirato al mondo videoludico – specificamente alla saga di Tron – come del resto lo stesso arrangiamento del brano, fitto di citazioni di jingle da videogame…

Il post è anche un omaggio ad un artista che stimo molto, Michele Salvemini (in arte, appunto, Caparezza), vero funambolo della lingua italiana, capace di trattare ‘temi alti’ in brani che, come questo, rendono spesso impossibile rimanere fermi…

Abiura di me

Se pensi che possa cambiare il mondo ti sbagli alla grande. E’ già tanto se mi cambio le mutande. voglio solo darti un’emicrania lancinante fino a che non salti nel vuoto come uno stunt man. Pensavi che sparassi palle? Bravo! io sono il drago di Puzzle Bobble. Come Crash mi piace rompere le scatole ma rischio le mazzate che nemmeno Double Dragon.
Sarà per questo che c’è sempre qualche bloggher che mi investirebbe come a Frogger. Gli bucherò le gomme e bye bye, al limite può farmi una Sega Megadrive. Non mi vedrai salvare un solo lemming, né stare qui a fare la muffa come Fleming.
Non darmi Grammy né premi da star ma giocati il tuo penny e premi ‘start’.

RIT: Io voglio passare ad un livello successivo, voglio dare vita a ciò che scrivo.
Sono paranoico ed ossessivo fino all’abiura di me. Vado ad un livello successivo dove dare vita a ciò che scrivo.
Sono paranoico ed ossessivo fino all’abiura di me.

Io faccio politica pure quando respiro, mica scrivo musica giocando a Guitar Hero. Questi argomenti mi fanno sentire vivo in mezzo a troppi zombie di Resident Evil. Macché divo, mi chiudo a riccio più di Sonic, fino a che non perdo l’armatura come a Ghost’n’Goblins. Mi metto a nudo io, non mi nascondo come Snake in Metal Gear Solid. Ho 500 amighe, intesi? Faccio canzoni mica catechesi! Prendo soldi con il pugno alzato come Super Mario ma non li ho mai spesi.. per farmi le righe come a Tetris. La scena rap è controversa, sfuggo con un salto da Prince of Persia.
Io non gioco le olimpiadi Konami, se stacco le mani l’agitazione mi resta. RIT.
Io non vengo dalla strada sono troppo nerd, non sposo quella causa, ho troppi flirt. Vivo tra gente che col Red Alert passa la vita sui cubi come Q Bert. Ho visto pazzi, rievocare vecchi fantasmi come Pac Man e Dan Akroid.
Ho visto duri che risolvono problemi alzando muri che abbattono come ho fatto in Arkanoid. Nemmeno Freud saprebbe spiegarmi perchè la notte sono di aumentare le armi. Perché la terra mi pare talmente maligna che in confronto Silent Hill assomiglia a Topolinia. Io devo scrivere perché sennò sclero, non mi interessa che tu condivida il mio pensiero. Non cammino sulle nubi come Wonder Boy. Mi credi il messia? Sono problemi tuoi! RIT.

Buon ferragosto a tutti!

Cor.P

Fruizione espansa


…la narrazione crossmediale si inserisce in (ed è parte di) un panorama comunicativo nel quale lo spettatore sempre più spesso trova naturale fruire di un qualsiasi prodotto mediale, sia esso d’informazione o di intrattenimento, su molteplici piattaforme. Gli esempi possibili sono praticamente infiniti.

Il giorno successivo alla puntata di Report, si può partecipare ad una videochat con Milena Gabanelli; sul sito di X-Factor si possono leggere le schede con le bio dei concorrenti del talent show televisivo; praticamente tutti i film per il grande schermo hanno un sito web dedicato che, come contenuto minimale, offre gallerie d’immagini, wallpaper, giochi, trailers; gli appassionati di serie televisive possono riviverne l’universo finzionale in versione videogame (Lost, I Simpson, 24, …) e, simmetricamente,  gli appassionati di videogame possono staccarsi dalla joypad e rilassarsi di fronte a fortunate versioni cinematografiche di Resident Evil, Lara Croft

La fruizione espansa è oggi una modalità di consumo mediale sempre più diffusa: per il pubblico è del tutto consueto, naturale, poter fruire  di un prodotto mediale su molteplici piattaforme, avere più punti di contatto, punti di ingresso alternativi. Inseguire una narrazione crossmediale da un medium all’altro è un esempio di fruizione espansa, ma è opportuno precisare che può esserci fruizione espansa anche in assenza di narrazione crossmediale, ed anzi è questa la circostanza più frequente.

Come visto, perchè possa parlarsi di narrazione crossmediale è necessario che ogni canale mediale dia un distinto contributo all’avanzamento del racconto. Questa condizione non è invece necessaria perchè possa parlarsi di fruizione espansa, che è tale anche in presenza di  contenuti ridondanti diffusi su media diversi, oppure in presenza di contenuti diversificati, ma che non rappresentano un avanzamento della narrazione  (a meno che non si voglia dare a quest ultimo termine confini così ampi da svuotarlo di significato).

Un esempio del primo tipo è quello di molti videogiochi ispirati a film per il cinema, che nella maggior parte dei casi non sviluppano in alcun modo l’universo finzionale descritto sul grande schermo, limitandosi a declinarlo nel modo più funzionale ad un coinvolgimento interattivo del giocatore…

Quanto invece al secondo tipo, le versioni in Dvd o Blu Ray dei film per il grande schermo e delle serie tv, sono solitamente arricchite da contenuti ulteriori, inediti (making of, interviste ad attori e registi, biografie degli stessi, fotogallery…), che però non rappresentano un avanzamento della storia.

Tra le case histories che citerò nei post successivi ne tratterò numerose che, pur non rientrando nell’alveo della narrazione crossmediale, ritengo comunque particolarmente interessanti per la capacità di fornire allo spettatore stimolanti ed originali opportunità di fruizione espansa…

A presto

Cor.P

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