Il 2nd Screen al cinema: La Sirenetta Reloaded?


…sono un grande appassionato di cinema e, ancor più, di film…

I film sono (erano?) oggetti audiovisivi di circa 90 minuti…il cinema è invece un luogo buio, di capienza assai variabile, in cui vengono proiettati film su grande schermo.
Io amo andare al cinema, ma amo ancor più vedere film. In altri termini, se non li vedo su grande schermo, mi va benissimo vederli su piccolo schermo, su portatile, su tablet…Ma se li vedo al cinema non transigo da alcune regole base: 1) non si parla durante la proiezione; 2) i cellulari, i tablet e altri device elettronici devono essere rigorosamente spenti, o silenti, o con schermo non illuminato…; 3) sgranocchiare pop-corn è parte imprescindibile del piacere di vedere un buon film horror al cinema e, per questo, non può essere considerato fonte di disturbo per gli altri spettatori.

Per quanto riguarda il punto 2 sembra che le cose stiano cambiando. La Disney ha appena lanciato un’app che rende in qualche modo interattiva la visione de La Sirenetta (The Little Mermaid), classico dell’animazione datato 1989. L’app, per I-Pad, si chiama Second Screen Live: The Little Mermaid e consente di giocare, raccogliere punti gareggiando con gli altri spettatori, cantare le canzoni del film, il tutto durante la proiezione dello stesso.

2nd_screen_little_mermaid

Il 2nd Screen di cui si parla solitamente con riferimento alla televisione, approda quindi al cinema, non a caso affiancato ad un prodotto, come La Sirenetta, che è uscito alla fine degli anni Ottanta ed oggi viene riproposto ai nativi digitali, per i quali l’interazione con gli schermi touch è tanto naturale quanto quella con i fumetti cartacei di Topolino lo era stata per i genitori. L’applicazione potrà essere utilizzata, a partire dal 20 settembre, in cinema selezionati e per un periodo di tempo limitato, come recita il trailer di lancio.

L’operazione è evidentemente sperimentale, ed il fatto che sia condotta a partire da un film del 1989 e per un periodo di tempo limitato, ne è la conferma. Le reazioni in rete sono state a dir poco negative, ed i commenti al  trailer, su YouTube, sono stati disabilitati.
La rete abbonda comunque di giudizi sarcastici sull’iniziativa, ed alcuni vale la pena riportarli. In primis consiglio la lettura di un articolo significativamente intitolato Here’s A New Version of “The Little Mermaid” For People Who Don’t Want to See The Film.
Invece quelli che seguono sono, a titolo esemplicativo, commenti all’articolo sull’iniziativa pubblicato su MacRumors.com:

I guess I can see this being OK for kids to keep them occupied, but if this “second screen” is going to be a trend for grown-up movies, then count me out. I mean, do they want us to look at the screen or our iPad? What happens when something’s going on in the movie and you miss it because you were looking at something on your iPad? It just takes away the whole submersive element to going to a movie theater and watching a movie. Every time you look away from a movie screen you disassociate yourself from the false reality that the movie is supposed to present.

I realize that I’m not the target audience for this, but this seems like a really good way to make me hate the movie theater experience if it were to spread to other films. And if I were to pay $12 or so for a small child to go see a movie as old as The Little Mermaid, I would be really annoyed if they just kept their nose in a companion app the entire time instead of paying attention to the movie.

Questo invece uno dei commenti all’articolo su Polygon.com:

Great, a thousand lit-up screens in a dark movie theater. I dunno about you guys, but this sounds like my personal hell.

Giudizi di questo tipo, evidentemente, non  vengono dal vero target dell’operazione. Ex post, sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i bambini che avranno assistito a queste proiezioni. A loro, decisamente avvezzi al multitasking mediale, l’esperienza piacerà?

A me che vidi La Sirenetta, innamorandomene, nel lontano 1989, l’operazione non affascina e non interessa (ma del resto coinvolgerà solo sale statunitensi), Mi auguro che Il transmediale, la fruizione espansa, rimangano opzioni facoltative. Del resto quelle previste per The Little Mermaid: Second Screen sono proiezioni speciali, eventi, e sono gli stessi uomini della Disney a parlarne in termini sperimentali: ‘Disney testing Second Screen App’. E tutta l’operazione è comunque legata all’imminente lancio, per il mercato dell’home video, del DVD Blue Ray 3d del film.

In altri termini è ovvio che ancora per molto tempo continuerà ad esserci spazio per prodotti cinematografici nel senso più tradizionale (e quindi monomediale) del termine. La stessa cosa è già accaduta con il 3D: il successo di prodotti monstre, 3D e transmediali come Pacific Rim di Guillermo Del Toro, non impedisce la distribuzione e l’apprezzamento da parte di pubblico e critica di prodotti orgogliosamente monomediali e low-budget come Reality di Matteo Garrone (cito il primo film che mi viene in mente, e che ho amato molto).

Condivido quindi i commenti che ho citato, ma non il tono apocalittico.
Nel mondo dei media il nuovo non cancella il vecchio…o lo fa in tempi molto più lenti di quanto molti futurologi si affrettino a prevedere.

A presto.
Cor.P

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: