Vi segnalo: Horror in presa diretta su Ol3media


Vi segnalo l’ultimo numero di Ol3media – rivista online di Cinema, Televisione e Media Studies del Master Cine&Tv, Università Roma Tre – dedicato all’horror in presa diretta. Di seguito un estratto dalla mia introduzione:

«Negli ultimi venti anni il cinema horror ha mostrato una notevole vitalità e una apprezzabile capacità di rinnovamento, pur in assenza di un vero ricambio generazionale a livello autoriale – a grandi autori degli anni settanta/ottanta come Cronenberg, Carpenter, Hooper, Romero, Craven, Raimi, Argento – non sono corrisposti successori adeguati.

Mantenendosi fedele ai propri capisaldi, l’horror ha comunque evidenziato una mutevolezza, una permeabilità, una capacità di  ibridarsi con altri linguaggi mediali e con altri generi, che ne ha confermato l’incrollabile appeal popolare, in una dinamica di culto per certi versi simile a quella che ha attraversato le diverse stagioni e le diverse evoluzioni dell’heavy metal.

Come frutti più evidenti di questa interessante stagione dello spavento sul grande schermo, possono essere indicati cinque sottogeneri:

-L’horror postmoderno e ipercitazionista, che vede il suo indiscusso capostipite in Scream, ritorno al successo planetario di Wes Craven dopo i fasti di Nightmare e l’unanime plauso della critica per il meno conosciuto Il serpente e l’arcobaleno. In realtà più che di un sottogenere vero e proprio si tratta di una tappa evolutiva del genere nel suo complesso;

– L’ondata degli horror orientali: Ringu, Ju-On, Dark Water, The Grudge, The Eye, Red Shoes, Two sisters, Shutter… solo per citarne alcuni. In questi film la paura affonda le proprie radici nella cultura dei paesi d’origine, nella religione buddista e shintoista, nelle quali i morti continuano a vegliare sulle persone vicine o a perseguitare quelle che hanno fatto loro male in vita. Per questo stesso motivo l’uso dello splatter, del gore, dell’effetto grandguignolesco è molto misurato, mentre tratto ricorrente è la presenza di sfumature melò, legate ai temi del bisogno d’amore o dell’infanzia/innocenza perduta;

-Il torture porn, che vede nella reiterata e compiaciuta esposizione dell’inflizione del dolore l’elemento distintivo fondamentale. A questo filone appartengono le fortunatissime saghe di Hostel e Saw, ma anche Martyrs, Serbian Film, Captivity…;

-Il remake degli horror anni settanta, da Non aprite quella porta a Le colline hanno gli occhi, da Halloween a The Fog, da Amityville Horror passando a La città verra distrutta all’alba fino a L’alba dei morti viventi. In questo caso molti appassionati hanno ritenuto quest’ondata di remake un indice di ripiegamento su stesso del genere, incapace di trovare nuove fonti di ispirazione;

-L’horror in presa diretta, o reality horror, o realist horror, che porta lo spettatore dentro l’orrore.

A quest’ultimo è dedicato il nuovo numero di Ol3media. Film come The Blair Witch Project, Rec, Rec2, Cloverfield, Paranormal Activity, Paranormal Activity2, Diary of the dead hanno creato e alimentato un nuovo sottogenere che ha saputo ispirarsi al passato sfruttando al meglio tecnologia, tensioni, e linguaggi del presente…»

Di seguito l’indice dei saggi contenuti in questo numero di Ol3Media:

L’inferno del Reale Diary of the Dead – Le cronache dei morti viventi di George A. Romero di Andrea Mariani
What If It’s Real?: Live-record Horror and Popular Belief in the Supernatural di Joseph Laycock
Il cannibalismo dei media in soggettiva e allo specchio: [.REC] di Jaume Balaguerò e Paco Plaza di Marco Cipolloni
Revising Paranormal Activity: Paranormal Entity Is Reality Horror Perfected di Karley Adney
A Pre-History Of ‘Reality’ Horror Film di Alexandra Heller-Nicholas
George A. Romero’s Diary of the Dead and the Rise of the Diegetic Camera in Recent Horror Films di Zachary Ingle
Double the Passive: The trials of the viewer/subject in Cloverfield and The Blair Witch Project di Keira McKenzie
Lying to Reveal the Truth: Horror Pseudo-Documentaries and the Illusion of Reality di Don Tresca
No Country For Old Cannibals: L’amazzonia di Deodato e i Mondo Movies di Marco Cipolloni
Zero Day and Cloverfield: Shooting America’s Scars di Peter Turner
Blood, evil and videotapes. L´orrore senza fine di Rec. di Miguel Ángel Pérez-Gómez e Milagros Expósito-Barea

A presto

Cor.p

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