Wired & Wired.it


Finora ho riportato esempi di nXm appartenenti quasi esclusivamente all’ambito dell’entertainment. In questo caso faccio invece riferimento ad un altro macrosettore della comunicazione – quello dell’informazione – parlando dell’edizione italiana di Wired…

Dallo scorso 8 ottobre è online il nuovo sito web della testata.

Quello che vale la pena sottolineare qui è che al profondissimo rinnovamento del sito è corrisposto un altrettanto forte incremento del legame, del rilancio crossmediale dal magazine cartaceo ai contenuti del sito web.

Alcuni specifici articoli presenti sul cartaceo, si concludono con un numero di telefono. Effettuando uno squillo al numero telefonico in questione,  si riceve via sms un codice che, se inserito nella propria pagina web sul sito di Wired (sul quale quindi bisognerà essersi preventivamente registrati) garantisce l’accesso a contenuti aggiuntivi (testuali/audio/video) sul medesimo articolo. L’applicazione è sviluppata da una start-up italiana, la 1Ring. La scelta, a mio avviso condivisibile, è stata quella di non utilizzare il QRcode, anche se si potrebbe ulteriormente snellire il numero dei passaggi necessari ad accedere ai contenuti extra…

Il vantaggio per il lettore che si connette al sito è ovviamente la fruizione di contenuti aggiuntivi rispetto a quelli della rivista cartacea. Dal canto suo Wired raccoglie preziose informazioni sulle modalità fruitive dei propri lettori. Per completezza di informazione aggiungo che in questi primi giorni il servizio 1Ring non sempre garantisce un adeguato funzionamento. Mi è capitato più volte di digitare uno dei numeri telefonici presenti sulla rivista cartacea, senza ricevere l’sms con il codice necessario ad accedere ai contenuti aggiuntivi…

Ovviamente Wired non è l’unica testata che dalla versione cartacea a quella web, incrementa la propria offerta informativa. La differenza da riscontrare in questo caso è rilievo strategico (del resto inevitabile visto le tematiche newtech su cui Wired è prevalentente focalizzato), riconosciuto al rilancio dal cartaceo al web, ad incentivare quella migrazione, quell’inseguimento crossmediale che è tipico di questa modalità narrativa. In altri termini  a fare la differenza è l’investimento, il rafforzamento dei canali di trasmissione e reciproca evidenziazione tra la testata cartacea a quella online…

In questo senso, oltre a 1ring, è anche indicativo il servizio Follow the content, per la cui descrizione riporto le parole utilizzate da Federico Ferrazza sul sito stesso di Wired:

«…In fondo a ogni articolo ci sarà – grazie al meccanismo che abbiamo chiamato Follow the content, “segui il contenuto”– la possibilità di “abbonarsi” (gratis) a uno dei tre elementi distintivi dell’articolo stesso. Quindi se ad esempio avremo un ipotetico servizio su Mark Zuckerberg che acquista la Apple, i lettori potranno decidere di seguire da lì in avanti (finché lo vorranno) l’argomento specifico dell’articolo Zuckerberg compra la Apple, l’autore del pezzo oppure uno dei tag: Mark Zuckerberg, Steve Jobs, Facebook e Apple. Gli aggiornamenti potranno arrivare sulla pagina personale degli utenti registrati di Wired.it, nella casella email o sugli account Facebook e Twitter.»

A presto

Cor.P

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