Scenario: i macrotrend dell’evoluzione tecnologica e la nXm


Gli anni a cavallo tra lo scorso millennio e l’attuale hanno visto il progressivo e definitivo affermarsi dei media digitali. Come molti teorici hanno sottolineato, ogni nuovo medium non scalza quelli che l’hanno preceduto, ma spesso ne rielabora alcuni elementi caratterizzanti, adattandoli ai propri connotati tecnico espressivi ed al contempo influenzandoli nel loro percorso evolutivo.  Bolter e Grusin hanno sintetizzato queste dinamiche nel concetto di rimediazione che si declina in due direzioni:

«gli utenti dei vecchi media come film e televisione possono cercare di appropriarsi e rimodellare la grafica computerizzata, così come gli artisti di grafica digitale possono rimodellare cinema e televisione […] ciò che appare nuovo nei media digitali è la loro peculiare strategia di rimediazione di media come la televisione, il cinema, la fotografia e la pittura» (Bolter J.D., Grusin R., Remediation. Competizione ed integrazione tra media vecchi e nuovi, Guerini e Associati, Milano, 2002, pag 57)

La persistenza dei media tradizionali accompagna quindi la progressiva digitalizzazione del panorama mediale, il cui sviluppo si caratterizza per alcune specifiche evidenze, che schematizzerei in quattro principali linee tendenziali:

device dialoganti: i device elettronici preposti alla fruizione di prodotti audiovisivi si caratterizzano per una sempre crescente capacità di rendersi permeabili al circostante ecosistema digitale. Non sono solo i notebook e gli smartphone ad abbondare di porte Usb, connessioni Bluetooth, a infrarossi e Wifi. Anche le televisioni, le autoradio, gli hi fi, i lettori Dvd, sono sempre più spesso caratterizzati dalla presenza di porte Usb. Questo, rispetto al passato, rende infinitamente più agevole lo scambio/trasferimento dei contenuti.

device multifunzione: l’esempio degli smartphone è quello più immediato: la funzione telefonica è solo l’elemento basic di uno strumento che scatta fotografie, registra audio e video, funziona da radio e tv, da navigatore satellitare, da computer connesso in rete. La specializzazione rimarrà ancora a lungo presente sul mercato, ma sempre più con riferimento a prestazioni estremamente elevate (ad esempio in termini di resa audio o video), legate alle esigenze del mercato  professionale.

portabilità: la radio a transistor prima ed il walkman poi hanno aperto la strada alla portabilità dei device mediali. Oggi questa tendenza si è estesa a funzioni fino a pochi anni fa strettamente legate a hardware eminentemente stanziali. E così oggi la televisione è, come detto, fruibile anche via cellulare, e tutte le più comuni attività legate all’utilizzo del personal computer, grazie ai notebook, agli smartphone, ai netbook, all’i-pad, possono essere svolte su device ad alta portabilità.

moltiplicazione dei canali: questo aspetto si manifesta in due modalità complementari ma distinte. Da un lato la cosiddetta multicanalità, cioè la possibilità di trasmettere lo stesso contenuto attraverso più piattaforme: le trasmissioni radiofoniche oggi possono essere diffuse anche tramite internet; le serie televisive possono essere fruite anche in Dvd, come pure i lungometraggi cinematografici. Inoltre un prodotto di intrattenimento originariamente ideato per essere diffuso su un medium specifico, può essere adattato, riprodotto e diffuso attraverso tutti gli altri media disponibili. Le Winx, nate come serie Tv animata, sono oggi disponibili anche come lungometraggio cinematografico, musical teatrale, serie a fumetti, videogiochi, siti web. La seconda accezione riguarda invece, all’interno dello stesso medium, l’incremento esponenziale della portata dello stesso.  L’esempio più evidente riguarda il mercato televisivo. A partire dagli anni ’80 il numero dei canali, grazie allo sviluppo tecnologico, tramite cavo, satellite e digitale terrestre,  è aumentato in maniera vertiginosa.

Evitando le derive del determinismo tecnologico, è evidente che un panorama tecnologico caratterizzato da device che dialogano tra loro, sono portabili, multifunzione e con grandi capacità di memorizzazione/diffusione rappresenta un substrato ideale per la diffusione di modalità narrative che dello spostamento e della fruibilità attraverso i media fanno il loro tratto distintivo…

Del resto non basta che queste tecnologie esistano…è anche necessario che siano sufficientemente diffuse…ma su questo punto tornerò prossimamente…

Cor.P

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